Risveglio precoce nelle Alpi: il legno delle conifere guadagna 14 giorni in due secoli

Emma Bariosco 19 Feb 2026


Uno studio dell'Università di Padova svela i tempi della crescita arborea attraverso l'analisi delle "cicatrici da freddo".
Il cambiamento climatico sta riscrivendo l'agenda biologica della natura montana, ma non tutti i processi seguono lo stesso ritmo. Una ricerca innovativa focalizzata sulle conifere alpine rivela che, negli ultimi 200 anni, la produzione di nuovo legno è iniziata in anticipo, seppur con una velocità diversa rispetto alla comparsa di fiori e foglie.

La memoria del legno: gli "anelli da gelo"
Lo studio, intitolato Phenological Shifts in Wood Formation Tracked by Frost Rings Across Two Centuries e pubblicato su «Global Change Biology», è il risultato di una collaborazione tra il Dipartimento TeSAF dell’Università di Padova e l’ISAC-CNR di Bologna, sotto la guida del professor Marco Carrer.

Poiché non è possibile osservare la crescita quotidiana degli alberi a ritroso nei secoli, gli esperti hanno utilizzato una tecnica investigativa:

Cosa sono: Gli "anelli da gelo" sono micro-lesioni permanenti nel legno.

Cosa indicano: Si formano solo se un calo termico improvviso colpisce la pianta mentre è in fase di crescita attiva.

Il valore scientifico: Queste cicatrici confermano con precisione millimetrica che, in quel dato momento storico, l'albero aveva già iniziato a produrre legno.

I risultati della ricerca
Analizzando più di 4.000 esemplari tra larici, pini cembri e abeti rossi nelle Dolomiti, il team ha incrociato i dati legnosi con le registrazioni termiche giornaliere dal 1774 al 2020.

"Abbiamo riscontrato che il via alla crescita stagionale si è anticipato di circa 7 giorni per secolo", spiega Michele Brunetti (CNR). In totale, le conifere oggi iniziano a produrre legno circa due settimane prima rispetto a duecento anni fa.

Una risposta complessa al clima
Un dato interessante emerso dalla ricerca riguarda la discrepanza tra le diverse parti della pianta. Se la formazione del legno è anticipata di 14 giorni, la fioritura e la schiusura delle gemme hanno subito un'accelerazione molto più drastica, superando in alcuni casi il mese di anticipo.

Perché questo studio è fondamentale?

Stoccaggio del Carbonio: Poiché il legno è il principale "scrigno" in cui gli alberi sequestrano la CO2, capire quando inizia a formarsi è vitale per i calcoli ambientali.

Modelli Previsionali: Questi dati permettono di affinare le simulazioni su come le foreste reagiranno al riscaldamento globale nei prossimi decenni.

Rischi Agricoli: Le gelate tardive (maggio-giugno) che danneggiano il legno sono le stesse che mettono in ginocchio le colture, rendendo lo studio utile anche per la gestione agraria.

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