Come funziona la "programmazione" immunitaria
A differenza dell'adulto, il neonato possiede un'immunità del tutto peculiare. Il suo organismo deve imparare a difendersi rapidamente dai patogeni, ma senza scatenare reazioni infiammatorie esagerate contro i nuovi stimoli ambientali, i microbi innocui e il cibo.
Questa evoluzione è influenzata da una combinazione di fattori chiave:
Fattori biologici e nutrizionali: la gravidanza, il patrimonio di anticorpi materni, l'allattamento al seno, l'alimentazione e la composizione del microbioma.
Fattori di protezione e di contesto: le vaccinazioni e l'ambiente circostante.
«Per molti anni le difese dei piccoli sono state considerate semplicemente acerbe», spiega il prof. Paolo Palma, responsabile di Immunologia clinica e vaccinologia del Bambino Gesù e docente a Roma Tor Vergata. «Oggi sappiamo che il bambino possiede un’immunità diversa, altamente regolata e adattata a una fase unica della vita. Comprenderne i meccanismi è la chiave per prevenire asma, allergie e infezioni, migliorando l'efficacia dei vaccini».
Il progetto IDEAL e l'impatto dello smog a Roma
Il progetto internazionale IDEAL, partito nel 2023 sotto il coordinamento del Boston Children’s Hospital, monitora diverse coorti di bambini nel mondo. Tra queste vi è quella italiana, composta da 273 neonati sani che l’équipe del Bambino Gesù seguirà fino al compimento dei 6 anni.
I primi dati preliminari della coorte di Roma, presentati al congresso Pediatric Academic Societies 2026 di Boston, hanno lanciato un chiaro campanello d'allarme sul fronte ambientale: esiste un legame stretto tra l'inquinamento atmosferico urbano e la salute respiratoria dei neonati nel loro primo anno di vita.
Incrociando i dati sanitari con i livelli di agenti inquinanti (come PM10, ossidi di azoto e biossido di azoto) registrati nelle zone di residenza delle famiglie, i ricercatori hanno osservato che una maggiore esposizione allo smog incrementa in modo significativo:
Le infezioni respiratorie ricorrenti.
Gli episodi di wheezing (respiro sibilante).
Inoltre, sebbene in modo più moderato, l'esposizione ai veleni dell'aria è risultata associata a un aumento di casi di bronchite, bronchiolite, otite media acuta, tonsillite e infezioni da SARS-CoV-2. Lo smog, dunque, sembra colpire proprio nel momento in cui il sistema immunitario sta cercando di edificare il proprio equilibrio biologico.



